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LA CERIMONIA |
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CERIMONIA IN MUNICIPIO
Anche chi si sposa con il solo rito civile deve sentirsi libero di ufficializzare la propria unione con tutta la pompa che desidera, senza temere di essere oggetto di critiche.
Non rinunciate a fiori, auto infiocchettata, confetti bianchi e quant’altro si voglia ma ricordate!, informate i vostri invitati sul tono che intendete dare alla cerimonia, in modo da evitare che si presentino in abito da sera quando invece voi avete deciso per un semplice abbigliamento sportivo.
Le invitate sono tenute a non superare la sposa in eleganza, a non copiare il colore e lo stile dell’abito nuziale...
Il matrimonio civile viene officiato all'interno del municipio dal sindaco o da un assessore. Se avete già in mente una data e soprattutto un orario prestabilito è consigliabile mettersi in lista per tempo. Informatevi sulla capienza della sala dove avverrà la celebrazione e fate un sopraluogo con il fiorista che intendete incaricare per l'allestimento floreale che dovrà essere perfetto. I fiori infatti possono fare la differenza tra una celebrazione grigia, austera e una brillante, dato che la cornice delle sale adibite ai matrimoni è spesso piuttosto neutra.
Il giorno delle nozze ricordatevi di osservare la massima puntualità perché non sono ammessi ritardi e l'entrata in municipio deve avvenire in perfetto orario. Anche se non è tutto codificato come nel caso del matrimonio religioso, il corteo dovrà procedere con un certo ordine: "...mentre lo sposo attende assieme ai testimoni presso il tavolo dell'officiante, la sposa arriva preceduta da eventuali paggetti e damigelle, accompagnata dal padre che gli porge il braccio destro, seguita dal corteo degli invitati. La disposizione all'interno vede: a destra lo sposo con alle sue spalle i genitori, i parenti e quindi gli amici; a sinistra la sposa con il suo seguito. Una volta terminato il rito, all'esterno del palazzo comunale, via libera al tradizionale lancio del riso, alle foto di gruppo..."
CERIMONIA IN CHIESA
Molte sono le usanze che regolano l’entrata in chiesa. La sposa, accompagnata dal padre o dal parente più prossimo fa il suo ingresso in chiesa, mentre i parenti, i testimoni e lo sposo sono già dinnanzi all’altare.
Oppure, lo sposo attende la sposa alla porta della chiesa ed entra dopo di lei accompagnato dalla madre (Lo sposo al braccio destro della propria madre, la sposa al braccio sinistro del proprio padre) mentre eventuali paggetti precedono la sposa e le eventuali damigelle la seguono.
Altra consuetudine più moderna vede lo sposo attendere all’ingresso della chiesa, mentre genitori, parenti e amici, al giungere della sposa vengono invitati a prendere posto all’interno. Lo sposo accompagna la sposa all’altare (la sposa al braccio sinistro dello sposo)....
IL CORTEO
Per chi proprio non vuole avere dubbi d'etichetta, ecco il corteo canonico di entrata in chiesa:
I paggetti aprono il corteo, il primo con il cuscino delle fedi
La sposa con il proprio padre, fratello, zio o con chi ne fa le veci
Spazio per strascico e damigelle
Lo sposo con la propria madre
Il padre dello sposo con la madre della sposa
Un testimone della sposa con una parente dello sposo
Altre coppie
All'uscita il corteo sarà così composto:
Eventuali paggetti
Lo sposo con la sposa
Spazio per lo strascico e per le eventuali damigelle
Il padre della sposa con la madre dello sposo
Il padre dello sposo con la madre della sposa
Le altre coppie
Alla chiesa
Fratello, sorella o altro invitato, arriverà in chiesa con un certo anticipo, controllerà che tutto sia a posto, mentre qualche parente o amico si adopererà per indicare agli ospiti dove parcheggiare le auto. La famiglia di lei e i suoi ospiti si disporranno nella parte sinistra della navata e il gruppo familiare dello sposo in quella destra...
In caso di...
SECONDE NOZZEE’ convinzione abbastanza diffusa, che la seconda esperienza non possa avere il carattere della prima e debba essere celebrata quasi in sordina, evitando abiti bianchi e cerimonie troppo solenni. Ognuno è libero di pensarla come crede. Per la chiesa cattolica il matrimonio è indissolubile e quindi ai divorziati non è consentito risposarsi in forma religiosa (fanno eccezione i casi di vedovanza o di coppie che hanno ottenuto l’annullamento del precedente matrimonio dalla Sacra Rota).
Se preferite non sbagliare, il galateo vi consiglia: niente bomboniere, confetti e torta a più piani. Niente abito bianco e velo per la sposa e neanche bouquet di fiori bianchi. Non s’invitano gli ex consorti mentre i figli di primo letto sì, se il partner è d’accordo. Le partecipazioni solo a nome degli sposi (niente genitori), nessuna lista di nozze perché in occasione di un secondo matrimonio, parenti e amici non sono obbligati a donare nulla. Se poi gli sposi già convivono, dopo la cerimonia di nozze basterà un brindisi, diversamente si potrà anche fare il pranzo.
Se invece preferite “sbagliare” perché credete che la purezza dei sentimenti e delle intenzioni non possa essere legata a rigidi schemi di etichetta, se quello che desiderate è un rito classico, perché negare a voi e ai vostri cari questo piacere. Cerimonia & Musica vi aspetta per guidarvi alla ricerca di soluzioni ottimali.